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Studi clinici su Lactobacillus rhamnosus GG e la capacità di indurre e mantenere la remissione della colite ulcerosa

Lactobacillus rhamnosus GG è il batterio probiotico più studiato e caratterizzato, brevettato 30 anni fa, produttore di acido lattico e capace di fermentare il ramnosio. Resiste all’acidità gastrica e ai sali biliari, aderisce alla mucosa intestinale modulando il sistema immunitario e l’apoptosi delle cellule epiteliali.

Le proprietà benefiche di LGG sulla salute della persona si esplicano a numerosi livelli, svolge infatti una forte azione antinfiammatoria, contribuisce all’integrità della barriera intestinale, è altamente efficace come antidiarroico, anche nei bambini, è in grado di contrastare la proliferazione di patogeni come Helicobacter pylori ed Escherichia coli, è utile in caso di problematiche immunitarie correlate alla salute respiratoria e promuove la salute orale.

LGG è stato testato in studi clinici con pazienti affetti da colite ulcerosa per valutare la capacità del probiotico di indurre e mantenere la remissione da questa grave malattia, che rientra nel gruppo delle malattie infiammatorie intestinali (IBD – dall’inglese Inflammatory Bowel Diseases).

Nello studio svolto da Zocco e colleghi (2006), LGG è stato comparato alla mesalazina, il farmaco antinfiammatorio più utilizzato per il trattamento di queste condizioni intestinali, per la capacità di mantenere la remissione dalla colite ulcerosa. 187 pazienti in remissione da non oltre 12 mesi sono stati trattati con LGG (1.8*1010 UFC/giorno) o mesalazina (2400 mg/giorno) e nell’arco di 12 mesi si è monitorata la percentuale di pazienti che mantenevano la remissione o avevano episodi di ricaduta. Lo studio riporta che non ci sono differenze significative tra i due schemi terapeutici e che, dunque, il probiotico ha la stessa efficacia della mesalazina nel mantenere la remissione dalla colite ulcerosa. Inoltre, è stato osservato che i pazienti in trattamento con mesalazina tendono ad avere ricadute anticipate rispetto a quelli trattati con LGG.

Un secondo studio clinico, svolto da Pagnini e colleghi (2023) ha valutato il ruolo potenziale di LGG nella terapia di mantenimento della colite ulcerosa in pazienti con attività clinica media-moderata. 75 pazienti sono stati trattati con LGG (12*1010 UFC/giorno) per 4 settimane, dopo un periodo di wash-out dalla mesalazina di 4 settimane. Al termine del trattamento si è valutato come fosse cambiato il clinical score della malattia e i risultati riportano che tra i 55 pazienti che hanno portato a termine lo studio il 58% è migliorato, il 38% è rimasto stabile e il 4% (corrispondente a 2 soli pazienti) ha visto un peggioramento. Tra quelli che hanno visto migliorare la propria condizione, il 54% sono entrati in remissione.

Questi studi ci mostrano le interessantissime applicazioni terapeutiche di Lactobacillus rhamnosus GG, anche come coadiuvante al trattamento di patologie complesse come la colite ulcerosa.

Bibliografia

Pagnini, C., Di Paolo, M. C., Urgesi, R., Pallotta, L., Fanello, G., Graziani, M. G., & Delle Fave, G. (2023). Safety and Potential Role of Lactobacillus rhamnosus GG Administration as Monotherapy in Ulcerative Colitis Patients with Mild–Moderate Clinical Activity. Microorganisms, 11(6), 1381.

Zocco, M. A., Dal Verme, L. Z., Cremonini, F., Piscaglia, A. C., Nista, E. C., Candelli, M., … & Gasbarrini, A. (2006). Efficacy of Lactobacillus GG in maintaining remission of ulcerative colitis. Alimentary pharmacology & therapeutics, 23(11), 1567-1574.

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